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Progetto B.A.L.LA - Realizzazioni

La Provincia di Torino è stata coinvolta nel progetto di sviluppo al fine di poter posare la barriera antirumore su una viabilità pubblica, così da poter dare diffusione al progetto e verificare l'impatto estetico e funzionale della barriera. Aspetto apparentemente marginale, ma in realtà prioritario, è stato anche verificare la sensibilità e l'interesse di un importante ente gestore di grande viabilità, quale è la Provincia, nei confronti di un prodotto nuovo, non presente attualmente sul mercato, con peculiarità molto specifiche per questo genere di manufatti, legate alla rinnovabilità delle materie prime, alla riciclabilità, al legame col territorio.

I primi contati sono stati instaurati con l'assessore alla Viabilità e col Settore Viabilità della Provincia, i quali hanno, fin da subito, manifestato grande disponibilità ed interesse al progetto. La Provincia di Torino è infatti, dal 2003, impegnata in un programma di acquisti verdi (Green Public Procurement GPP), finalizzato a promuovere la diffusione di prodotti e metodi di produzione improntati a criteri ecologici, ed è apparso subito in modo chiaro come la barriera acustica proposta col progetto B.A.L.LA. potesse rientrare nell'ambito di tale programma nell'eventualità di una futura produzione su scala industriale.

A seguito dei primi test acustici, che hanno certificato il buon livello di isolamento della barriera B.A.L.LA., la posa delle barriere è stata inserita nell'ambito del Piano di Risanamento Acustico delle Strade Provinciali, in un contesto urbano sul quale il Piano non aveva previsioni d'intervento in quanto la necessità di barriere si era manifestata solo recentemente, a seguito della costruzione di un centro commerciale e di una rotonda, con conseguente necessità di risanamento acustico per le adiacenti abitazioni. L'area individuata ricade in Comune di Strambino, sulla SP 56, per un tratto di lunghezza 32 mt con barriera alta tre metri.

Le putrelle HEA 140, con spazio utile netto tra le ali di 116 mm, a fronte di uno spessore del pannello di 100 mm, sono saldate ad una piastra di base di 300 x 300, spessore 20 mm, fermata alla fondazione con quattro tirafondi M16 lunghezza 400 mm.

Sulla fondazione realizzata con appalto dalla Provincia di Torino si è provveduto alla posa dei tirafondi, previa foratura e fissaggio degli stessi con resina epossidica. A questi si sono imbullonate le piastre di base saldate alle putrelle. Questa procedura è stata preferita al getto in opera di contropiastre munite di boccole filettate o tirafondi da legare all'armatura delle fondazioni stesse, poiché tale operazione, pur snellendo le successive fasi di fissaggio delle putrelle, poteva facilmente incorrere in piccoli errori di verticalità o di posizionamento delle contropiastre, che avrebbero poi compromesso la posa dei pannelli entro le putrelle.

La posa dei pannelli è avvenuta con l'ausilio di gru leggera installa su autocarro. I giunti tra i pannelli e tra gli stessi e le putrelle sono stati chiusi con guarnizioni sintetiche in EPDM spessore 5 mm.

La parta alta della barriera è stata chiusa con una tavola in castagno termotrattato spessore 40 mm.

Foto 8: barriera posata Foto 8: barriera posata